Fondo europeo di sviluppo regionale
Europa: nuove misure per migliorare la filiera alimentare.

Nuove misure per migliorare il funzionamento della filiera alimentare nel programma di lavoro della Commissione Europea per il 2018. Misure che intendono aiutare gli anelli deboli, imprese e agricoltori, a rafforzare la loro posizione sul mercato. 

 

Phil Hogan, Commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: “Per essere equa una filiera alimentare deve essere efficiente ed efficace. La proposta presentata oggi intende essenzialmente garantire l'equità, dando voce a coloro che non ne hanno, a coloro che senza averne colpa si trovano a subire una posizione negoziale più debole”. 

 

 

Tra le pratiche commerciali attenzionate dalla Commissione, il pagamento di un prodotto alimentare deperibile più di 30 giorni dopo la ricezione o l’invio della merce; la cancellazione di un ordine di beni deperibili quando ormai il fornitore non è in grado di trovare un acquirente alternativo; l’annullamento da parte del buyer, per unilaterale e retroattiva, dei termini dell’accordo di fornitura con riguardo a frequenza, tempi e volume degli ordini o delle spedizioni, agli standard di qualità o ai prezzi dei prodotti alimentari.

 

 → LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE

 

Come segnalato ripetutamente da Francesco Franzese, AD di ICAB La Fiammante, le pratiche commerciali sleali sono fortemente dannose per gli agricoltori e per le piccole e medie imprese della filiera agroalimentare. E non solo. Gli squilibri di potere contrattuale tra Grande Distribuzione e imprese, finiscono per schiacciare tutta la filiera, a scapito della qualità e a danno dei consumatori (recente il tavolo di Ancd Conad e Federdistribuzione riguardo al fenomeno del sottocosto e delle aste a doppio ribasso, alla presenza del Min. Maurizio Martina). 

 

In particolare, le speculazioni sul reddito, sceso sotto la soglia di sopravvivenza negli ultimi anni, vanno affrontate con urgenza, e sebbene l’impegno della Commissione Europea sia “ancora debole” –  come sottolinea Franzese – “l’importante è iniziare”. 

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