La Fiammante, qualità 100% italiana
Spesso ci chiedono perché siamo così orgogliosi del fatto che i nostri pomodori siano italiani da scriverlo sulle etichette delle confezioni La Fiammante in bella vista. Negli ultimi tempi, addirittura, capita di sentire che scrivere sull’etichetta di un prodotto “100% italiano” voglia dire poco o che non sia abbastanza. Noi de La Fiammante pensiamo esattamente il contrario e dedichiamo, con orgoglio, impegno e risorse a promuovere la tradizione di valore dell’Agroalimentare italiano.

Italia vuol dire qualità

In seguito alle polemiche e agli attacchi indiscriminati delle ultime settimane, Coldiretti ha doverosamente precisato una verità inconfutabile che è riconosciuta ovunque: “L'Italia ha il primato della sicurezza alimentare in Europa e nel mondo”. In particolare, sulla base delle ultime analisi del Ministero della Salute, ribadisce che “il 100% dei pomodori italiani trasformati risulta regolare in merito alla presenza di residui chimici” (4 novembre 2013). Garantire l’italianità di un prodotto, soprattutto nel settore agroalimentare, è sinonimo dell’impegno delle aziende e dell’intero Paese. L’Italia ha protocolli di monitoraggio e di analisi dei terreni di coltivazione, delle acque d’irrigazione, della salute delle piante e dei frutti coltivati come nessun’altra nazione. È dall’esito di questi controlli che nascono le Certificazioni di prodotto e di processo che l’Europa ci richiede e ci riconosce, a seguito di costanti verifiche. È per questo che nel mondo si compra italiano e si mangia italiano, perché altrove le regole di sicurezza alimentare sono assai meno stringenti e i controlli assai meno scrupolosi e frequenti.

“Sani e Mediterranei”

La Fiammante conosce i propri pomodori fin dalla semina e coltiva, da sempre, relazioni dirette con gli agricoltori conferenti. Ci emozioniamo con loro per i traguardi nella produzione e garantiamo ai frutti del loro impegno un giusto compenso e una sapiente lavorazione che ne rispetti la qualità. Promuoviamo con gli agricoltori, da anni, la raccolta meccanica dei pomodori proprio perché pensiamo che un pomodoro buono sia frutto del rispetto delle persone e del lavoro. Noi de La Fiammante pensiamo che sia giusto chiedere e ottenere che, dal Nord al Sud, le irregolarità vengano individuate e che coloro che si sono macchiati di reati siano sanzionati; pensiamo però che sia altrettanto doveroso riconoscere e sostenere i molti che ogni giorno con onestà, dal Sud al Nord, mettono in campo nuove iniziative per tutelare la qualità dell’agroalimentare italiano e per restituire al lavoro agricolo il posto che merita nell’economia di questo Paese.

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