Fondo europeo di sviluppo regionale
Equo e solidale, il pomodoro La Fiammante OP Mediterraneo

A Buccino, in provincia di Salerno, presso la sede dello stabilimento ICAB La Fiammante, si è riunita oggi l’Assemblea Generale della sezione Pomodoro da Industria per definire gli ultimi dettagli dell’accordo 2018 siglato da ICAB La Fiammante e OP Mediterraneo.

 

Un’altra filiera è necessaria, per combattere lo sfruttamento del lavoro e garantire a tutti un cibo sano. Un’altra filiera è possibile, e il modello ICAB La Fiammante – OP Mediterraneo ne è la prova. Se il prezzo del pomodoro da industria per la prossima campagna al Nord è bloccato a 79,75 euro la tonnellata, l’accordo 2018 tra ICAB La Fiammante e OP Mediterraneo riconosce al pomodoro lungo il 32% in più.

 

 

La Fiammante è il marchio di punta di una filiera produttiva etica, 100% italiana, che con coraggio si sottrae da anni al gioco al massacro della negoziazione continua, in una strategia di sviluppo in cui ogni attore della filiera riceve il suo giusto utile.

 

Il 2018 si preannuncia generoso, con una crescita del 30% di superfici coltivate rispetto al 2017 e nuovi soci produttori con i quali intraprendere un cammino comune, sulla base di valori e scelte condivisi.

 

Ed è dalle relazioni autentiche, da quel “fattore umano” tema e filo conduttore degli incontri appena conclusi a Identità Golose 2018, che nasce “Filiera Finanziaria”, un impegno concreto dell’Azienda che prevede il pagamento del 20% del prezzo da erogare ai produttori durante la fase di trapianto (e fino a prima della raccolta), e un saldo a 30 giorni dal conferimento del prodotto: un sostegno concreto al lavoro e alla fatica contadina.

 

Il patto di filiera La Fiammante OP Mediterraneo si conferma una garanzia di trasparenza a vantaggio di tutti, con la massima attenzione agli impatti sociali della produzione e, insieme, all’alta qualità delle materie prime: tra i termini dell’accordo, la selezione OP Mediterraneo in esclusiva per La Fiammante delle varietà di pomodoro e peperone tradizionali, ma resistenti a virosi e fitopatie, con l’obiettivo di ritrovare gli antichi sapori.

 

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