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Pomorosso d'Autore 2017 ...in viaggio!

Con la creazione “Sud, estate, giallo”, Valentina Scotti, fisica sperimentale e talentuosa foodblogger di an Experimental Cook vince il contest Pomorosso d’Autore 2017, dedicato quest’anno alle Ricette di Pasta più originali. 

 

 

Un piatto che la giuria, presieduta da Arcangelo Dandini e composta da Giuseppe Daddio, Maria Grazia Viscito, Riccardo Melillo e Maria Romano (vincitrice uscente) ha ritenuto particolarmente meritevole “per aver saputo interpretare al meglio i sapori ed i colori del territorio, esaltandoli in maniera innovativa e coniugando così ricerca e tradizione”.

 

Una creazione davvero originale che, pure, non oscura le brillanti performance degli altri finalisti (Manuel Ciardelli, Shamira Gatta, Rachele Sales, Angela Simonelli) la cui abilità, in una edizione di livello alto come questa, “rasenta la maestria” – come sottolinea Francesca Marino, ideatrice di Mysocialrecipe, piattaforma del contest. 

 

Oltre a La Fiammante, il contest è stato realizzato quest’anno grazie alla collaborazione de La Fabbrica della Pasta di Gragnano, primo pastificio artigianale ad ottenere la certificazione IGP.  E Gragnano è stata la prima tappa dell’educational tour dedicato ai 5 finalisti del contest: un viaggio a base di pasta e pomodoro, ambasciatori del made in Italy nel mondo, espressioni auntentiche dei territori attraversati dai foodblogger e, più in generale, della grande tradizione agroalimentare del Sud. 

 

Un’esperienza immersiva che è partita dai racconti di Ciro e Antonino Moccia, nel piccolo museo di attrezzi storici de La Fabbrica della Pasta di Gragnano, per poi proseguire con l’affascinante visita alla produzione, che ha generosamente reso disponibili agli scatti le preziose trafile in bronzo e tutta la lavorazione artigianale.

 

 

Gragnano città della pasta, tradizione antica che ne segna l’identità dalla fine del XVI secolo, con i portali degli antichi opifici lungo Corso Sancio e la suggestiva Valle dei Mulini, ma anche Gragnano città del vino, con la celebre DOC citata in Miseria e Nobiltà di Scarpetta. 

 

D’obbligo, quindi, la tappa in vigna per un godereccio aperitivo contadino tra i filari dell’azienda agricola Sicignano, dalle cui uve nasce il Gragnano DOC “Ottouve” di Salvatore Martusciello, accompagnato per l’occasione dalle deliziose conserve La Fiammante, subito pronte all’assaggio: gli inimitabili Friarielli e i croccanti carciofini sott’olio, che hanno letteralmente stupito per sapore e fragranza anche i palati più raffinati. 

 

 

Coccole culinarie proseguite alla tavola de La Bettola del gusto di Pompei, di Vincenzo e Alberto Fortunato, dove alla proclamazione della vincitrice di Pomorosso d’Autore 2017 è seguito il prezioso omaggio a tutti i finalisti di una copia con dedica de “La cucina napoletana” (ed. Hoepli), dalle mani dell’autore Luciano Pignataro, giornalista ed esperto gastronomo, media partner del contest con il suo celeberrimo Wine Blog.

 

 

Nella giornata del pomodoro, il tour dei foodblogger è ripartito al mattino, alle falde del Vesuvio, con l’antica tradizione del pomodorino del Piennolo custodita dalla famiglia Acampora da quattro generazioni e sostenuta da La Fiammante che mette in conserva il meraviglioso spunzillo, il pomodorino col pizzo.

 

La filiera La Fiammante, fatta di relazioni autentiche e familiari, ha accolto i partecipanti con il sorriso generoso di Salvatore, sotto un cielo di grappoli rossi. Ospite d’eccezione, il fuoriclasse della pizza Gino Sorbillo, da sempre estimatore della qualità delle conserve La Fiammante.

 

 

 

 

 

 

Con la consueta schiettezza, Marco Nicastro, in rappresentanza della OP Mediterraneo, passa a illustrare il protocollo d’intesa e gli impegni etici della filiera La Fiammante: un patto tra galantuomini fatto di scelte condivise fin dalla semina, che garantisce agli agricoltori il giusto compenso in largo anticipo sulla campagna e li sostiene concretamente, promuovendo buone pratiche come la raccolta meccanica del pomodoro e la lotta integrata, a tutela della salubrità delle colture e dei consumatori.

 

 

Una ricca colazione a base di pane e pomodoro, peperoni arrostiti La Fiammante rigorosamente cotti a legna, e deliziose mozzarelle celebra le nuove amicizie, un piatto di spaghetti al pomodoro e un bicchiere di vino concludono l’esperienza in allegria. 

 

 

La visita allo stabilimento La Fiammante a Buccino, in provincia di Salerno, suggella le parole degli agricoltori con il racconto emozionato di Rosario e Vincenzo, cardini di quell’impegno operoso che è valso all’azienda numerose certificazioni internazionali, tra cui l’ambita Social Footprint SFP, consultabile online. Un impegno lungimirante che sa accogliere le sfide del nostro tempo guardando più in là del mero utile, perché non perde mai di vista il senso profondo, sociale del proprio agire. 

 

 

Un impegno che approda ad Acerra e combatte la narrazione ostile di chi vede solo il bicchiere mezzo vuoto, sostenendo la fatica di chi ogni giorno coltiva il buono. Il tour dedicato ai finalisti del contest termina qui, nei rigogliosi campi del S. Marzano DOP dominati dal Vesuvio all’orizzonte, accolti da una delle più attive sentinelle del territorio, il campione del mondo pizza stg Attilio Albachiara

 

 

 

Il profumo della semola, gli sguardi degli agricoltori, le mani sapienti delle donne che intrecciano il piennolo, l’entusiasmo del giovane Rosario per il lavoro ben fatto, la luce del tramonto tra i filari di Gragnano… tanti saranno i ricordi, ma quel che resta del viaggio è una storia nuova e antichissima, fatta di passione tenace. Dal bravo Tommaso Morone, caparbio Chef di SenzaTempo Osteria a Caggiano, brindiamo alla fatica di ogni racconto che saprà onorare questa passione.  

 

 

PomOROsso d'Autore 2017 - Il Viaggio from La Fiammante on Vimeo.

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