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I premi alla Ricerca nel gran finale di #pizzAward 2019

Con il premio a Nicola Falanga di Terzigno (Na) vincitore assoluto con la sua “Crisommola blu”, a Christian Riccio di Roma per la sua “AmatRiccia” come migliore interpretazione della tradizione, e a Massimiliano Pica da Copenaghen per la pizza più creativa, si chiude la quarta edizione di #pizzAward 2019, contest dei record di Mysocialrecipe realizzato in collaborazione con La Fiammante.

 

Nella cornice di Palazzo Caracciolo, allestito da Simona Perchiazzi con gigantesche carte napoletane classiche dedicate agli sponsor, una serata intensa, inaugurata dalla bella performance di Ciccio Merolla e Ibrahim Drabo e condotta dai giornalisti Luciano Pignataro e Anna Scafuri, che ha presieduto nuovamente la giuria composta da Giuseppe Cerasa (Le guide di Repubblica), Alessandro Circiello (dirigente della Federazione Italiana Cuochi FIC e personaggio televisivo), Patrizio Roversi (conduttore televisivo) e Peppe Giorgio (“Critico Buongustaio” e giornalista del quotidiano Roma).

 

 

Un’edizione davvero speciale, caratterizzata dall’attenzione al contributo della Ricerca al miglioramento dell’alimento più amato e popolare al mondo, con il conferimento del “Pizza Science Award” agli scienziati Annamaria Colao, Silvano Gallus e Bruno Siciliano.

 

 

Una serata ricca di emozioni, a partire dall’impegno a fianco Comunità di Sant’Egidio, per la raccolta fondi destinata al pranzo di Natale nella casa circondariale “Giuseppe Salvia Poggioreale” per i 150 detenuti che in quel giorno saranno lontani dai propri affetti. A sostenere l’iniziativa, sul palco con Francesca Marino CEO di Mysocalrecipe, Lino D’Angiò e gli attori Patrizio Rispo e Alberto Rossi, amatissimi interpreti della serie Rai “Un Posto al Sole”.

 

In degustazione, per i numerosi ospiti della serata, le meravigliose pizze tradizionali di Vincenzo Iannucci e Teresa Iorio, con pomodoro pelato La Fiammante, le pizze di innovazione di Gino Sorbillo elaborate con lo Chef Salvatore La Ragione, e la famosa pizza “Pasqualina” di Diego Tafone, buona, bella e salutare.

 

Al vincitore, la creazione artigianale in rame realizzata eccezionalmente dal maestro Pasquale Merone raffigurante San Gennaro trasfigurato nella classica oliera da pizzaiolo. Applausi anche agli altri finalisti, che si sono avvicendati con perizia nella gara live, al mattino, presso Molino Caputo: Luigi Calafiore, Angelo Mondello, Filippo Rosato, Denis Colosimo, Cristopher Lucca, Valerio Mollica, Giuseppe Santoro.

 

 

Sul palco nel corso della kermesse, anche i premi speciali assegnati dagli sponsor, tra cui la Menzione La Fiammante per la Miglior Pizza Genuina alla “Margherita in giallo” di Lele Scandurra da Catania, premiato da Francesco Franzese CEO LA Fiammante con Alfonso Pecoraro Scanio, ex Ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura nonché primo promotore della petizione che ha condotto al riconoscimento Unesco dell’ “Arte del Pizzaiuolo Napoletano” a Patrimonio dell’Umanità.  

 

A seguire, i premi a Corrado Bombaci, per l’Award di MySocialRecipe al Pizzaiolo Social; a Nicola Falanga, per l’Award di Sorì, alla Migliore Pizza Stg; a Vincenzo Farina, per l’Award del Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP, come Pizzaiolo Chef; a Valerio Iessi, per l’Award di Adhoc Cash & Carry, alla Migliore Pizza Espressione del Territorio Campano; a Vincenzo Onnembo, per l’Award di Olitalia, alla Migliore Pizza dall’Estero; a Davide Quarta, per l’Award di Molino Caputo, al Migliore Impasto.

 

Partner del contest: Event Planet food, AIS (Associazione Italiana Sommelier), Horeca Service, CuArtigiana, Scuola Dolce&Salato e Castaldi Group. Mediapartner: Alice TV, Il Mattino, LucianoPignataro WineBlog, Italia a Tavola, Pizza&Core e Ristonews, Sala&Cucina.

 

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