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Pomorosso d'Autore 2018: un viaggio straordinario, dalle cucine ai campi e ritorno.

L’abbiamo definita un’esperienza di gusto dai campi alla tavola, ma il viaggio dedicato ai finalisti del contest Pomorosso d’Autore è di certo molto di più. La gara live e il viaggio che premia i talenti selezionati dai giurati sono una straordinaria occasione per capire quanto impegno e quanta passione siano necessari alla buona cucina, a un’agricoltura sana e al migliore made in Italy. 

 

Per il terzo anno consecutivo, Pomorosso d’Autore riserva emozioni e sorprese fino all’ultimo round e il tour da foodie si conferma un’opportunità unica per scoprire sapori, paesaggi, donne e uomini autentici che restano a lungo nella memoria dei partecipanti.

 

 

Dopo aver superato ben due selezioni online con oltre cento ricette registrate sulla piattaforma Mysocialrecipe, ad aggiudicarsi l’agguerritissima gara finale live, nelle cucine dello Yacht Club di Marina di StabiaShamira Gatta (per la categoria “foodblogger e appassionati”) e Fabio Gallo (per la categoria “cuochi e professionisti”) hanno trionfato con un’interpretazione rigorosa dell’arte della semplicità: gli Spaghetti al Pomodoro.

 

Una ricetta solo apparentemente facile per una prova di cucina davvero estemporanea: un divertente escamotage che ha spiazzato i finalisti per testarne trasversalmente la tecnica, la conoscenza delle materie prime, la personalità e la consapevolezza del valore della Tradizione, sotto lo sguardo vigile della giuria, presieduta da Allan Bay (scrittore e giornalista enogastronomico) e composta da Peppe Guida (chef stellato Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense - NA), Riccardo Melillo (graphic and food photographer, Italia a Tavola) e Valentina Scotti (foodblogger di An Experimental Cook, vincitrice di Pomorosso d’Autore 2017).

 

Ad aggiudicarsi la menzione speciale per la ricetta più visualizzata sul sito MySocialRecipe.com è Rosa Del Gaudo con la sua “Fusion di pappa al pomodoro”, mentre il miglior video è quello del bartender Roberto Onorati per la ricetta del cocktail “Napoli Royal”.

 

Con le meravigliose creazioni di Chef Peppe Guida dedicate agli sponsor nell’elegante cornice dello Yacht Club di Marina di Stabia, alla presenza di giurati e media partner (Luciano Pignataro WineBlog, Italia a Tavola e Malvarosa), si chiude letteralmente in bellezza In Sugo Veritas, terza edizione della competizione di Mysocialrecipe dedicata all’autentico made in Italy, organizzata in collaborazione con La Fiammante e, per la prima volta, Olio Fam.

 

 

L’indomani, gli undici finalisti hanno proseguito l’esperienza in Irpinia, in Daunia e alle pendici del Vesuvio, tra borghi patrimonio Unesco e colazioni contadine. Dopo aver appreso tutti i segreti della lavorazione e della degustazione di un olio extravergine d’oliva di qualità, a Venticano presso l’Oleificio Frantoio Fam, l’allegra brigata è accolta “in famiglia” dagli agricoltori della OP Mediterraneo, nelle campagne di Ascoli Satriano.  

 

 

Un pranzo contadino nell’azienda agricola biologica Danaro è la golosa cornice al racconto degli agricoltori sulle relazioni di filiera, costruite tenacemente in questi anni con La Fiammante per combattere lo sfruttamento della manodopera e garantire un pomodoro 100% italiano di alta qualità, buono per i consumatori ma anche per tutti gli attori coinvolti e per l’ambiente. 

 

Ospiti d’eccezione dell’allegra tavolata, i ragazzi di Funky Tomato, impegnati a costruire una filiera di produzione partecipata ad alto impatto culturale, che da quest’anno trasformerà nello stabilimento La Fiammante a Buccino il pomodoro prodotto in Basilicata dai coltivatori della Comunanza del cibo Pollino e dalla Cooperativa (R)esistenza nei terreni confiscati alla camorra.

 

Ancora con il sorriso sulle labbra per essere stati accolti con tanta schietta generosità, al termine della visita ai campi di pomodoro biologico, si parte alla volta di Bovino, uno dei “Borghi più belli d’Italia” dove il soggiorno è in case e palazzi storici legati da un progetto di albergo diffuso e la cena rurale preparata da “La Cantina” è imbandita, come si usa in Puglia, in un bianco vicoletto al centro del paese.  

 

 

L’ultimo giorno è dedicato alla Campania, a partire dalla visita allo stabilimento La Fiammante di Buccino (SA), in equilibrio lungimirante tra l’amore tenace per la più sapiente artigianalità conserviera e la costante innovazione tecnologica, a garanzia del monitoraggio puntuale di ogni fase produttiva. Paola, Vincenzo, Rosario e Don Luigi rispondono con la consueta competenza e simpatia alle numerose domande sul ciclo produttivo, sulle dinamiche di laboratorio, sulla certificazione degli impatti sociali della produzione (Social FootPrint). 

 

Ospite speciale il prof. Mauriello della Facoltà di Agraria di Portici (NA) che ci illustra i risultati dell’importante lavoro di ricerca sulle conserve e ci accompagna fino alle pendici del Vesuvio, da Salvatore Acampora che coltiva il prezioso pomodorino del piennolo del Vesuvio che La Fiammante mette in conserva.

 

Pane e pomodoro per salutarci, infine, con qualche concessione extra ai sapori del territorio e, soprattutto, con la promessa di ricontrarci presto. Al prossimo anno! 

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